venerdì 13 giugno 2008 provincia pag. 32
HANDICAP. Da un’indagine di Job Mosaico
Chi ha un disabile
si sente spesso
abbandonato
Le famiglie con persone disabili si sentono abbandonate da parenti e amici. Lo sostiene un’indagine condotta dalla cooperativa Job Mosaico, con la supervisione di Giuseppe Pellegrini docente dell’Università di Padova, all’interno del progetto “Ore di sollievo” e commissionata da una decina di associazioni che si occupano di disabilità nelle valli del Chiampo e dell’Agno. La ricerca ha coinvolto la scorsa estate circa quaranta famiglie di Arzignano, Chiampo, Nogarole e Cornedo in cui vive una persona disabile e i risultati sono stati divulgati nei giorni scorsi.
Il 61 per cento delle famiglie intervistate afferma di non ricevere alcun aiuto da parenti esterni al nucleo familiare. Del 39 per cento che dichiara di ricevere qualche forma di sostegno, quasi la metà (46 %) quantifica gli aiuti in meno di quattro ore al mese. Solo il cinque per cento degli interpellati si sente supportato dai parenti nella gestione della casa o nella cura della persona disabili per almeno otto ore alla settimana. Se le famiglie con disabili si sentono trascurate dai parenti, con gli amici va ancora peggio: solo il 17 per cento degli intervistati dichiara di avere qualche amico che ogni tanto da una mano. E avere un aiuto esterno è ritenuto utile da quattro intervistati su cinque, in particolare nei pomeriggi e nei fine settimana per la cura della persona disabile, mentre la mattina per la cura della casa e l’aiuto ai familiari nelle faccende quotidiane.
Per dare un sostegno alle famiglie con disabili dall’anno scorso è attivo il progetto “Ore di sollievo”, sostenuto dal Comune e dal Centro servizi per il volontariato. «E’ un progetto che viene accolto con grande interesse da numerose famiglie che trovano in questo servizio un aiuto concreto – spiega l’assessore ai servizi sociali del Comune di Arzignano Lorella Peretti- .
Per le famiglie è possibile affidare i disabili o gli anziani non autosufficienti ad operatori esperti il giovedì e venerdì sera dalle 19 alle 22.30, ma c’è la possibilità di concordare giorni e orari diversi, per far fronte ad altri impegni o anche solo per concedersi qualche ora di svago, sostenendo una spesa simbolica di quattro euro l’ora per il servizio svolto a domicilio.
Dal successo di questa iniziativa, che riceve sempre maggiori richieste dalle famiglie dell’Ulss 5, è nata quindi l’idea di radiografare la situazione dei nuclei familiari con disabili. L’indagine ha anche rilevato alcuni dati positivi, in particolare l’alto livello di autonomia dei disabili all’interno delle abitazioni: l’85 per cento si muove autonomamente, l’82 per cento mangia senza aiuto, il 56 per cento si veste senza assistenza e il 60 per cento può essere lasciato solo per almeno un’ora. N.REZ.
Il 61 per cento delle famiglie intervistate afferma di non ricevere alcun aiuto da parenti esterni al nucleo familiare. Del 39 per cento che dichiara di ricevere qualche forma di sostegno, quasi la metà (46 %) quantifica gli aiuti in meno di quattro ore al mese. Solo il cinque per cento degli interpellati si sente supportato dai parenti nella gestione della casa o nella cura della persona disabili per almeno otto ore alla settimana. Se le famiglie con disabili si sentono trascurate dai parenti, con gli amici va ancora peggio: solo il 17 per cento degli intervistati dichiara di avere qualche amico che ogni tanto da una mano. E avere un aiuto esterno è ritenuto utile da quattro intervistati su cinque, in particolare nei pomeriggi e nei fine settimana per la cura della persona disabile, mentre la mattina per la cura della casa e l’aiuto ai familiari nelle faccende quotidiane.
Per dare un sostegno alle famiglie con disabili dall’anno scorso è attivo il progetto “Ore di sollievo”, sostenuto dal Comune e dal Centro servizi per il volontariato. «E’ un progetto che viene accolto con grande interesse da numerose famiglie che trovano in questo servizio un aiuto concreto – spiega l’assessore ai servizi sociali del Comune di Arzignano Lorella Peretti- .
Per le famiglie è possibile affidare i disabili o gli anziani non autosufficienti ad operatori esperti il giovedì e venerdì sera dalle 19 alle 22.30, ma c’è la possibilità di concordare giorni e orari diversi, per far fronte ad altri impegni o anche solo per concedersi qualche ora di svago, sostenendo una spesa simbolica di quattro euro l’ora per il servizio svolto a domicilio.
Dal successo di questa iniziativa, che riceve sempre maggiori richieste dalle famiglie dell’Ulss 5, è nata quindi l’idea di radiografare la situazione dei nuclei familiari con disabili. L’indagine ha anche rilevato alcuni dati positivi, in particolare l’alto livello di autonomia dei disabili all’interno delle abitazioni: l’85 per cento si muove autonomamente, l’82 per cento mangia senza aiuto, il 56 per cento si veste senza assistenza e il 60 per cento può essere lasciato solo per almeno un’ora. N.REZ.


