martedì 18 novembre 2008 provincia pag. 32
SERVIZIO IN BIBLIOTECA. L’assessore Peretti: «Non è un’agenzia, si fornirà una consulenza personalizzata»

Giovani e lavoro, nasce
l’ufficio orientamento

di Erica Freato

Orientarsi tra scuola e lavoro oggi è più facile grazie allo “Sportello d’orientamento”. Alla “Bedeschi”, da pochi giorni, è attivo un nuovo servizio che si propone di aiutare chi è ancora incerto e deve decidere a che scuola iscriversi o che ambito lavorativo scegliere.
«È un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra assessorato ai servizi sociali e al mondo giovanile, biblioteca e cooperativa Cosmo di Caldogno – spiega l’assessore al sociale Lorella Peretti – con la volontà di andare oltre ciò che è l’ambito del disagio giovanile e valorizzare invece le dinamiche positive dei ragazzi interessati a proseguire gli studi o ad un inserimento mirato nel mondo del lavoro».
Lo sportello, che ha sede nell’ufficio consulenza della biblioteca, è gestito da un esperto ed è attivo, su appuntamento il lunedì ed il mercoledì dalle 16 alle 19.
Qui i ragazzi troveranno aiuto per capire quale sia la scuola più adatta a loro e riceveranno informazioni sulle possibilità offerte dalle scuole della provincia e del Veneto e, per i diplomandi, sul variegato mondo universitario.
«Si tratta di un servizio innovativo per il quale abbiamo già ricevuto molte richieste – afferma Paolo Povoleri, direttore della “Bedeschi” che si distingue per le novità e i numerosi servizi offerti all’utenza -. Anche prima la biblioteca dava informazioni sulle scuole e sul lavoro, ma ora si vuol offrire una consulenza personalizzata; con una notevole economia, inoltre, visto che una stessa struttura, la biblioteca, eroga più servizi».
Per ora lo sportello d’orientamento si rivolge ai ragazzi che devono decidere sul loro futuro scolastico ma, dall’anno prossimo, il servizio sarà utile anche a chi deve scegliere il lavoro.
«Non sarà però un’agenzia di collocamento – sottolinea l’assessore Peretti -. Questo sportello non vuole sovrapporsi né entrare in competizione con altre realtà. Alle persone non sarà offerto un lavoro quanto piuttosto una consulenza relativa alla situazione del mercato occupazionale».
Lo sportello d’orientamento rientra nel più ampio programma del “Progetto Giovani” avviato l’anno scorso dall’assessorato ai servizi sociali; il lavoro svolto (per prevenire i comportamenti a rischio e promuovere il protagonismo dei giovani attivando delle reti tra i soggetti che si occupano dei ragazzi) è stato oggetto di una prima relazione di sintesi.

La nuova iniziativa lascia perplesso Andrea Pellizzari, consigliere di minoranza e assessore provinciale alle politiche giovanili: «Scadrà a giorni un bando provinciale di contributo alle spese dei Comuni che presentano progetti per potenziare e migliorare gli Informagiovani – spiega -. Ma a fronte di certe dichiarazioni d’intenti, Arzignano non ha presentato proposte e sceglie una logica isolazionista che è sbagliata; inoltre non coglie le opportunità di finanziamento offerte dal bando». Favorevole invece Susanna Magnabosco presidente dell’Associazione industriali di Arzignano e Montecchio: «Un’iniziativa positiva che si aggiunge alla rete informativa già esistente per rispondere ad un’esigenza che, evidentemente, è molto sentita. Come associazione, da tempo collaboriamo con le scuole proponendo incontri di orientamento sulle necessità delle aziende». E. F.






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