Introduzione
Il percorso di reinserimento si propone di aumentare nell’utente, in modo graduale, la propria autonomia e la capacità di assumersi delle responsabilità; esso è strutturato in modo da favorire un graduale passaggio da una fase all’altra del programma a partire in ogni caso da una valutazione pregressa effettuata presso la sede del Centro Diagnosi (Comunità “Il CeDRO”). Come si vedrà in dettaglio, le fasi saranno accompagnate da una serie di valutazioni dell’èquipe curante e saranno caratterizzate da una prima fase con un dispositivo terapeutico e di setting contenitivo e protettivo, che varierà con il passare del tempo e delle evoluzioni del paziente.
Il percorso di reinserimento pone al suo centro la relazione:
- con se stessi
- con l’ambiente: interno alla struttura ed esterno (tempo libero, lavoro, rete amicale ecc..)
- con l’equipe curante

Il percorso è riassumibile un due macro fasi:
1.Ambientamento
2.Accompagnamento

Prima fase: Ambientamento
Durata: variabile da 15 giorni ai 6 mesi
Obiettivi:
- conoscenza tra paziente ed equipe curante: alleanza terapeutica;
- valutazione delle risorse personali in termini intrapsichici e relazionali del paziente;
- valutazione delle aspettative del paziente e relativi obiettivi possibili;
- elaborazione di un progetto personalizzato;
Elementi di verifica:
- capacità di adattamento dell’Io
- possibilità di esperire la relazione con le figure curanti, i pari e gli attori della rete territoriale esterna
- tempo libero: partecipare attivamente alle attività proposte dalla struttura e alle uscite programmate
- impegni domestici: la vita quotidiana deve essere scandita dagli impegni del prendersi cura di se stessi e dell’ambiente circostante. Le attività di riordino e pulizia della struttura, lo svolgimento di mansioni e responsabilità, oltre che a ritmare il corso della giornata sono lo strumento attraverso il quale verificare le capacità dell’utente, evidenziandone le difficoltà per poi sviluppare strategie per aumentare le sue abilità e la capacità di assumersi delle responsabilità.
- lavoro: non è prevista alcuna attività lavorativa esterna
- gestione economica: l’utente in questa fase non disporrà di denaro, verranno consegnate al mattino 12 sigarette; i prodotti personali, i farmaci, ecc.. verranno acquistati dagli educatori.
- spostamenti: l’utente si sposta solo con gli operatori
- contatti con la famiglia: i contatti con l’esterno (familiari e altre persone significative, dopo che comunque sono state avvertite personalmente dal paziente) verranno valutati caso per caso.
- attività terapeutiche: sono previsti un colloquio settimanale con lo psicoterapeuta, un gruppo psicologico settimanale, un gruppo pedagogico settimanale. Viene verificato il coinvolgimento all’interno dei gruppi settimanali e il livello di fiducia che l’utente riesce a creare con gli operatori e gli altri utenti. Si valuta inoltre la capacità di comunicare i propri bisogni, difficoltà, vissuti.
- verifica: alla fine di questa fase viene verificato il programma in gruppo educativo. Con i terapeuti ed in equipe viene elaborato un programma ad hoc per continuare il percorso che può prevedere un aumento graduale dell’autonomia od un continuo di percorso con obiettivi precisi.

Seconda fase: accompagnamento

Durata: variabile da 1 a 6 mesi
Obiettivi per l’utente: il paziente inizia a prendere contatto con l’ambiente esterno; attraverso la relazione terapeutica con i suoi operatori potrà rielaborare i contenuti significativi che emergeranno nell’avvicendarsi ad esperienze esterne al centro. In questa fase il paziente comincia a sperimentarsi con un maggiore livello di autonomia soprattutto rispetto all’organizzazione e strutturazione del tempo libero. Sperimenterà, inoltre, in che modo può utilizzare le risorse personali per superare le difficoltà.
Tempo libero: con un educatore referente si concordano almeno due momenti alla settimana da dedicare alle uscite. Uno dedicato alla ricerca e svolgimento di una attività da portare avanti da solo (attività sportiva, di volontariato, culturale, ecc..) che favorisca il contatto e la conoscenza di persone nuove. Un altro dedicato allo svago da effettuarsi con altri utenti. Sono previsti degli strumenti pedagogici quali: l’orario di rientro; la compilazione di un diario giornaliero per monitorare come trascorre il tempo libero, ed altri ancora formulati ad hoc in base al programma della persona. Quanto emergerà da suddetti strumenti sarà argomento di confronto e scambio con l’educatore di riferimento.
Impegni domestici: vengono mantenuti gli impegni assunti nella cura di sé e nello svolgimento delle attività domestiche, che vanno integrate armonicamente con i nuovi impegni assunti verso l’esterno.
Lavoro: con l’educatore referente sentita l’equipe e il responsabile del “settore produttivo” (in collaborazione con la Cooperativa “Job Mosaico”) si concordano dei momenti da trascorrere presso la sede disponibile. L’obiettivo sarà quello di riprendere gradualmente un contatto con il mondo del lavoro valutando e sviluppando le capacità lavorative dell’utente al fine di prepararlo ad un lavoro esterno. La sede lavorativa dovrà essere raggiunta con mezzi propri (bicicletta, motorino, automobile). Sarà verificata: la puntualità negli orari di lavoro; l’impegno e la costanza esercitata nelle attività lavorative; la responsabilità nell’assunzione dei vari compiti previsti dalle attività lavorative e la capacità di portare avanti con correttezza gli accordi intrapresi con il responsabile del settore produttivo.
Gestione economica: settimanalmente verrà consegnata una quota di € 35,00 euro a titolo di prestito che dovrà essere restituito alla Cooperativa Cosmo. Con tale somma l’utente dovrà provvedere alle spese personali.
Spostamenti: saranno autonomi, ad eccezione delle uscite di gruppo organizzate
Contatti con la famiglia: i contatti con l’esterno (familiari e altre persone significative) saranno valutati caso per caso.
Verifica: alla fine di questa fase vengono verificati i vari punti del programma sopra elencati con particolare attenzione alla qualità delle relazioni interne ed esterne alla struttura, al livello di responsabilità dimostrato negli impegni assunti e alla capacità di rispettare gli accordi presi con l’equipe.
Attività terapeutiche: colloqui e gruppi, come nella precedente fase. Inoltre un colloquio settimanale con l’educatore referente ed un gruppo settimanale pedagogico di verifica e condivisione del percorso.

Al termine di suddetto periodo verrà fatta una valutazione dall’equipe, previa consultazione staff psicoterapeutico, al fine di identificare le modalità di proseguimento del programma. Proseguiranno il programma nella sede di reinserimento maggiormente protetta, ovvero Cà Mosaico, pazienti che necessitano ancora di una “mediazione” significativa con le reti sociali da parte degli operatori, in quanto ancora in difficoltà.
Il passaggio presso l’appartamento di Cà Rossa è rivolto ai pazienti in grado di essere sufficientemente autonomi sia nelle relazioni con l’esterno che nel vivere quotidiano e che hanno come obiettivo il rientro in famiglia o il vivere in autonomia. Presso, Cà Verde, verranno inseriti i pazienti che, pur in grado di una certa autonomia, lavorativa e/o del quotidiano non sono totalmente autonomi, ma abbisognano di un ulteriore gradualità nell’autonomia. L’obiettivo finale è il valutare l’autonomia possibile nel vivere.





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