Il percorso d’inserimento sociale è così strutturato:
A. Ambientamento
Una volta che la persona è stata inserita presso la struttura, ha conosciuto gli operatori e sono state fatte le prime ipotesi diagnostiche e focus d’intervento, si stila un piano d’intervento. Questo piano si concretizzerà con la sottoscrizione da parte del paziente del contratto terapeutico. Nel piano d’intervento saranno specificati gli obiettivi a breve e lungo termine oltre che ad essere concordate le verifiche periodiche. E’ quindi chiaro che il programma non sarà univoco per tutti i pazienti ma differenziato sia per il tipo d’intervento psicologico che per quello educativo nei contenuti e nei tempi. Il tutto al fine di predisporre le basi affinché s’inizi a strutturarsi l’alleanza terapeutica con la comunità.
In ogni caso questa fase durerà circa 2 mesi.
B. Accompagnamento
Una volta concordato il programma, attraverso il contratto terapeutico, questa fase sarà dedicata alla realizzazione dei vari obiettivi, che attraverso le periodiche verifiche si ridefiniranno a partire dalle difficoltà emerse. Durante questa fase sono previsti colloqui e gruppi di sostegno psicologico, attività educative occupazionali, attività ludiche ricreative e culturali, uscite di verifica presso la famiglia (sempre a seconda del caso). Questa fase indicativamente durerà 6/7 mesi
C. Reinserimento
La fase del reinserimento ha come finalità la realizzazione di tutti gli obiettivi a lungo termine. Durante questo tempo il paziente gradualmente e sotto costante monitoraggio da parte degli operatori inizierà a confrontarsi con la comunità territoriale; a seconda del programma specifico che verrà concordato inizierà a svolgere attività anche all’esterno della comunità: dalla partecipazione ai gruppi di auto-aiuto presenti nel territorio comunale, alla scelta di una attività di tempo libero all’esterno della comunità, agli spostamenti autonomi. Il tutto sempre sotto costante verifica attraverso un diario ed una scheda che riporti lo svolgimento di tali attività. Tutto questo perché il paziente possa misurarsi con l’ambiente esterno mantenendo nello stesso tempo una relazione quotidiana con la comunità. Verso la fine di questa fase si progetterà lo sganciamento dalla struttura che potrà evolversi in un successivo inserimento presso una struttura del reinserimento, il rientro a casa o una sistemazione autonoma. Questa fase dovrà portare il paziente ad una definizione maggiore di sé stesso, delle proprie risorse e limiti attraverso una responsabilizzazione esistenziale là dove vi sono le condizioni perché ciò possa avvenire. I tempi indicativi di questa fase sono di 4/5 mesi.
Dobbiamo comunque tenere presente che il programma sopra riportato è un riferimento e/o un punto di partenza per ogni paziente. La caratteristica peculiare di questa comunità (ma anche del modulo specialistico) è quella di fornire ai pazienti delle risposte terapeutiche il più possibile individualizzate.


