“I bulli si fermano con il dissenso di tutta la classe”

sala-pienaSi è svolto venerdì, con un’alta partecipazione di persone, il convegno “La trama e l’ordito – per una pedagogia dell’impervisto” organizzato dal comune di Arzignano e da Cosmo s.c.s.

Il convegno ha visto, tra gli altri, l’intervento del prof. Davide Galassi, vice presidente del CIPsPsIA, che ha approfondito, di fronte a una platea attenta e qualificata, il tema del bullismo.

“Il bullo esiste perché il contesto glielo permette: se il gruppo dei neutri, cioè di chi non è vittima nè aggressore nel fenomeno del bullismo, si ribella al comportamento del prepotente, questi perde tutto il suo potere; se nessuno interviene, il bullo è legittimato a comportarsi prepotentemente.”

Si è parlato del ruolo delle comunicazioni di massa: internet ci sta portando verso una complessità nel mondo dell’informazione, dove i valori sono appiattiti, non distingue ciò che è importante da ciò che non lo è, le informazioni ed i contenuti su internet vengono presentati sullo stesso piano.

Questi sono alcuni dei passaggi fondamentali del convegno, che ha visto le relazioni di Vinceslao Ambrosini dell’Ulss5, Barbara Holper dell’Ufficio scolastico provinciale di Vicenza e di Donata Albiero, dirigente della scuola secondaria di primo grado Antonio Giuriolo di Arzignano, oltre che di Paola Campanaro, responsabile dei servizi educativi di Cosmo e degli operatori impegnati nel progetto.

Un altro momento importante del convegno è stato riservato ai workshop, realizzati in gruppi di 30 partecipanti ognuno, che hanno permesso la condivisione di strategie e competenze acquisite in questi anni da Cosmo scs nell’ambito dell’educativa individuale e di gruppo.


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